Ieri sera sono tornata a fare il mio lavoro .
E' stata una prova alle pendici del Vesuvio .
L'ansia c'era, l'aiutino l'ho dovuto prendere e ho capito (questa mattina, a mente fredda) che amplifico maledettamente ogni minimo problema, ogni intoppo stupido .
Ho rivissuto tutto quasi in maniera solita: partire, gli 80km/h anche in autostrada per colpa del daily di 7metri troppo carico, le chiacchiere in macchina, arrivare e prendere confidenza con il posto, cambiare gli abiti con quelli di scena nello stesso daily ormai vuoto, il sound check...
Quando è arrivato l'ordine tutti sul palco che si comincia, tremavo . Che a dirla non ci si crede, dopo dieci anni di questo lavoro . Cuore a mille e voce non esattamente ferma e sicura .
Ho salito le scalette per ultima, quasi non fossi legittimata ad essere li sopra .
Ma una volta iniziata la musica, gambe piedi e mani si son mosse da sole .
Non ho dato sicuramente del mio meglio, lo so .
Ma almeno non son scesa giù dal palco nel bel mezzo della serata senza poter respirare .
Magari si ricomincia...
Forse...cercando di star meglio .
La verità è che non servivo più .
E per fortuna che ho messo in mezzo il discorso prima io, altrimenti mi sarei anche dovuta sorbire un qualcosa di tristissimo, dove facevo finta di non essermi accorta di nulla .
Forse esordire con un: "Padrò ma io ti servo più?" è stato un tantino duro, ma giuro non volevo farla cosi .
E menomale che mi son ripresa subito e l'ho buttata sul ridere, altrimenti mi ero bella che infognata nonostante tutti i presupposti mentali per nulla bellici .
Me ne sono andata con i miei tredici giorni di paga e adesso mi tocca mettermi seriamente (di nuovo) a studiare .
Mi sento un tantino un fallimento, ma a giorni ed orari alterni .
Ma come dice mia madre puntualmente, non tutti i mali vengono per nuocere, e magari, dico magari perchè ancora non ne sono sicura ne tantomeno so per certo che mi vogliano come ospite, ogni tanto riprendo a cantare .
La cosa buona in tutto questo è che tra 24 giorni (o forse più, ma siamo li) non devo lasciare il co-co in albergo per andare a lavorare .
Me lo godrò dal primo all'ultimo minuto!
...che mi farebbe tanto bene a quella cosa che non mi funziona che chiamano tiroide .
Se non fosse che qui si sta ricordando di quel primo cd che mi passò il Co-co: Acidi e Basi, dei Bluvertigo .
Aveva (ha) una copertina che allora, a me che venivo dai Pooh, faceva alquanto senso .
Però l'ascoltai insieme a Metallo non Metallo e fu una delle prime musiche che condividemmo .
Poi venne Charlie Parker e da li tutto il jazz .
Comunque sia, io odio fortemente in questo momento (e spero non per il prossimo mese) chi (specialmente in famiglia) mi si avvicina e con aria sospirosa e compenetrata mi chiede: ma ora come vi sentite? E quanto vi sentite?
E quando io rispondo stizzita che forse non riusciremo nemmeno a sentirci tramite skype visto il fuso ed il mio ed il suo lavoro, il viso lo tramutano in un qualcosa di indecifrabile .
Che non capisco se sono più contrariati dal fatto in se o dalla maniera della mia risposta .
Che io capisco le buone intenzioni, capisco che vi preoccupate per la mia psicosalute, ma non mi aiuta certo avere qualcuno che piange con me .
E se scrivo queste cose è solo perchè so che adesso il Co-co non leggerà più queste pagine: quando lo farà sarà bello che tornato nella nostra bella Italia .
E allora tutto sarà passato .
Ma quanto mi piaceva Complicità?
(che tra l'altro, era anche una cover)
- Niuvs in ordine sparso: giusto per far capire che non son morta d'Amore -
►Il visto non s'è visto .
E se il visto non s'è visto, il socio, anche detto co-co, anche detto Ing., per l'India non ci parte .
Ed io devo anche mettere da parte le lacrime da donnino innamorato e sperare che parta al più presto .
Insomma non si è mai contenti di quello che si ha!
Ma ora che ci si è salutati per bene, Amor mio, potresti anche partire che avrei un paio di cosine da sbrigare...ehm...scherzo :D .
►Ci si è salutati per bene ed io ho anche avuto in dono (in anticipo yes!) un tripudio di rose: blu, rosse e rosa screziate .
Sono bellissime, come bellissima è questa "abitudine" dei fiori .
Uomini, regalate fiori alle vostre donne!
Io li adoro, me li guardo, li fotografo, li annuso e passo i polpastrelli sui petali accarezzandoli .
►Sempre in anticipo è arrivato un altro regalo: anzi direi un altro inquilino . Speriamo ora si abitui alla sottoscritta . Ancora non mangia dalle mie mani, ma almeno una volta su tre non scappa quando apro la serrandina . E' in casa con noi, lontano dal Coprotagonista, Becks (nome provvisorio) .
Chiamarlo (Air)Vigorsol gli avrebbe predestinato una vita difficile...
ArancioGrafica (o anche ArancioMacchia) per il codice del template(Insomma a parte qualche piccola variazione personale a rovinare il lavoro originale, ha fatto tutto lei!) Splinder e Altervista per l'hosting. Google per l'immagine.