martedì, 08 gennaio 2008
- Amore di gatto -
...perchè io vorrei farti capire cosa si prova ad averlo vicino . A girarti e sentirlo che ronfa li vicino a te mentre studi . Acciambellato su quella sedia che una volta ne avrebbe contenuti tre .
Cosa si prova ad accarezzarlo, ad affondare la mano in quel pelo morbido e lui che risponde a quelle attenzioni accendendo il motorino delle fusa .
Cosa si prova quando socchiude gli occhi perchè gli piaci, perchè cerca te ed i tuoi piedi ed è più una coccola che fa a te che a se stesso .
Cosa si prova quando non lo trovi in casa e pensi sempre che qualcuno abbia dimenticato qualche porta aperta e lui sia sgattaiolato fuori, curioso com'è .
Cosa si prova quando cerca la tua mano per leccarla come se fossi un gatto piccolo e nel frattempo ancora una volta fa le fusa .
Cosa si prova quando corre sentendo i tuoi passi, la porta della camera che si apre o anche il rumore della macchina (e si che lo distingue) .
Cosa si prova a vederlo giocare con palline e scatoloni vuoti .
Cosa si prova a prenderlo in braccio quasi fosse un neonato, mentre lui si arrampica sulla spalla .
Ed ogni graffio che ti sei procurata giocando con lui, ogni morso, ogni mano arrossata perchè lui è stato li a pulirti con dedizione (non sapendo che dopo il suo odore sarebbe stato rimosso dal sapone) è un segno che porti sorridendo .
E magari è un po' forte e lo dico perchè ci sono cose che mi mancano, ma quei segni sono un po' come tutte le maglie di mamma sporcate di pappa e rigurgiti di neonati .
O magari mi son solo rincretinita io...
Intanto sfido voi a crescere un gatto in casa e non rincretinirsi .

L'ho scritto io alle 19:26
domenica, 07 ottobre 2007
- Il coprotagonista è...jazz -
E' istintivo eppure calibra i suoi salti con esperienza . Prima di farlo sa cosa è meglio e cosa no .
E' improvvisazione, ma riesce a costruire sempre una buona frase, magari modulando li dove non te l'aspetti .
E' sinuoso e come melodia ti avvolge con la morbida coda .
E' fusion, perchè solo con il continuo contatto puoi amarlo nelle cose che a pelle non ti piacciono .
E' raffinato, come uno standard interpretato da Bill Evans .
E' il mio gatto .
Anzi no .
Sono io ad appartenere a lui .
Come jazz: non sei tu . E' lui che sceglie te .
L'ho scritto io alle 11:20
martedì, 29 maggio 2007
- Elogio al Coprotagonista con Cit. -
«I gatti sono compagni pericolosi per gli scrittori, perché osservare un gatto è un perfetto metodo per evitare di scrivere.»
- Dan Greenburg -
Impossibile arrabbiarsi con lui .
Fuori un tempo improbabile: vento e pioggia che piegano i gigli e fanno cadere limoni non ancora maturi .
Sul tavolo, libri, borsa e penne .
Il capo chinato a cercare di capirci qualcosa con gli occhi che bruciano .
Poi lui .
Non lo senti arrivare se non quando salta prima sulla sedia, sul tavolo poi .
Lo osservi, e lui lo sa .
Ma con tutta la flemma di questo mondo cerca il modo di inserirsi tra il caos che regna . Piano, poi una zampa allungata di qua, l'altra di là si crea uno spazio che prima non c'era .
E ne vien fuori uno spettacolo di pelo morbido, tante vibrisse che sembra un drago e due occhioni azzurri di cui non puoi non innamorarti .
Passo delicatamente una mano sulla testa e non faccio nemmeno in tempo che si rigira come se fosse tra le lenzuola fresche di un comodissimo letto e accende il motorino delle fusa .
Nonostante la ciotola dell'acqua che rovescia ogni giorno, la zanzariera che ha rotto a furia di saltarci sopra, le paure che mi fa prendere quando non lo trovo in casa e lui è beatamente a ronfare da qualche parte...
Perchè non potrei mai fare a meno delle sue fusa, del rincorrermi per tutta casa, del suo correre per le scale non appena sente la porta della mia camera che si apre, dello stesso quando torno a casa, dei miagolii che emette quando si pianta in mezzo la stanza e cerca attenzione, dello strusciarsi sulle mie gambe e del cercare i miei piedi per farsi accarezzare, del suo saltare sul divano quando sto beatamente riposando...

L'ho scritto io alle 12:33
mercoledì, 18 ottobre 2006
- Buongiorno -
Quando proprio non hai scuse che devi studiare .
Quando tutto si mette contro di te, e sei in casa e piangi al solo pensiero di dover aprire i libri .
Quando ti metti sul tavolo del soggiorno, un occhio alle borse sul divano che non dovrebbero essere li .
Quando sistemi tutto e finalmente cominci .
Ecco che arriva lui .
Ti guarda .
Si siede .
Si sdraia .
Annusa le penne .
Il cellulare .
Ti lascia i peli sul tavolo .
Poi quasi come se l'avessi disturbato, ti ri-guarda altezzoso e se ne va .
L'ho scritto io alle 09:43
giovedì, 27 ottobre 2005
- Stamattina...come tutte le mattine -
E' sempre sveglio prima di me, e qualche volta me lo ritrovo addosso che mi da il buongiorno.
Ma se è in giro per la casa, non faccio in tempo ad aprire la porta della camera che subito corre ai miei piedi, lamentandosi che quella mattina ancora non ha ricevuto la sua razione minima di coccole; e forse nemmeno la colazione.
Capitano poi, i giorni un po' così, e lui chissà perchè/chissà per cosa non si fa vedere.
Ma oramai lo conosco e scendo giù. E' li sulla finestra, a guardare il primo volo degli uccelli e le lucertole che ancora vanno lente.
Mi avvicino cautamente, anche se so che lui già ha sentito i miei passi, ma intento nei suoi pensieri non si volta. Quante volte mi sono chiesta cosa gli frulla in quei momenti nella testolina che si ritrova.
Quando poi finalmente lo chiamo, si gira verso di me e mi si butta sulle spalle accendendo il motorino delle fusa.
Rimaniamo un po' così, a coccolarci a vicenda, finchè la sua attenzione non viene ripresa da un gruppo di passeri che fanno un po' troppo rumore tra le foglie del limone.
Lo guardo che sporge il collo e inizia ad agitare la coda e mi vien da sorridere pensando che nemmeno due anni fa era un batuffolino di pelo di appena 500grammi spaventato e pulcioso.
E come disse una mia zia:
- Io? Sposarmi? Mi basta un appartamento e un paio di gatti... -
L'ho scritto io alle 07:46