- Alle Armi! Visioni da un'italietta mortuaria -
E' domenica, una domenica come tante altre per me, una domenica da giardinieri per altri.
Frotte di donnine si precipitano da un lato all'altro del paese.
Fazzoletti in testa, scarpe che -anche se si sporcano fa niente-, un busta della spesa piena di zappette, vanghette, aratrini.
Il percorso sempre quello
casa-fioraio-cimitero-casa
Ecco svelato il micatanto arcano!
Crisantemi comprati prima - che poi il due costano di più -, terra nuova presa dal giardino del vicino che si sa è sempre più marrone
L'armamento par completo.
E le vedi chine, in serie, come quando nei campi c'è la raccolta, dedite a pulire la tomba di chi le ha amate [e forse anche un po' sopportate] in vita.
Son peggio dei cuochi, sempre attente a guardare se qualcuno ruba il modo di acconciare i fiori, e con un occhio a monitorare le altre.
-Ma guarda un po' tu se quel sant'uomo deve essere abbandonato anche morto, ha fatto bene a morire, si vede come era preso in considerazione-
Come se poi l'anziano in questione, a suo tempo, avesse fatto un patto con il Creatore.
Tutte in fila quando il custode decide che è ora di chiudere, un po' più sporche di quando sono arrivate, un po' più maligne di stamattina.
Le rivedrai il due.
Con le scarpe nuove, l'acconciatura fresca ed il fazzoletto in tasca, sia mai scappa qualche lacrima.
-Sempre lui quel pover'uomo...nemmeno ai morti son venuti a trovarlo -









La suoneria indiana per il numero indiano del co-co(ancora per poco spero)
-6...
teoria 







