- La compagnia -
C'è chi dice (leggasi il Co.co) che questa estate sarà un gran casino e che io non uscirò mai dal giro e da quest'ansia .
So solo che spiritualmente io non c'ero .
Ero li, con il mio bel maglioncino verde scuro, in un angolo della stanza. Ero li e potevo vedere tutti, dal primo all'ultimo . Dalla ballerina al chitarrista .
Potevo vedere ogni loro singola espressione, ogni battito di occhi, ogni smorzare di labbra .
E mi sentivo privilegiata .
Non tutti potevano vedere me .
Ma non penso ci sarebbe stato il bisogno di guardarmi in faccia .
Ogni tanto abbozzavo un sorriso quando tutti ridevano, ma niente di più .
Non ero li .
Giocherellavo con quel laccetto preso ad Orvieto e non ho parlato .
Mi è stato chiesto e non l'ho fatto .
Ed ora, nessuno di loro sa cosa accadrà .
Non credo di essere chissà quale perdita, intendiamoci; ma sono più gli anni passati insieme che fanno la differenza .
Dieci con molti di loro .
Dieci anni .
Ci siamo conosciuti che eravamo poco più che bambini .
Non la ritengo una cosa giusta tenerli all'oscuro .
Ma non sono io che decido .
Avrei voluto dir loro che io quella sera non ero li .
Che non li sentivo più, che non mi sentivo più parte della compagnia .
Che li vedo lontani, così come vedo lontane le trasferte, le serate, i tour .
Che la notte, quando li sogno, lo faccio con una certa apprensione, mi risveglia l'ansia .
E non posso che chiuderla qui .
C'è tanta gente che sa cantare meglio di me . Non sarà difficile trovarne una .
Il sipario si chiude anche per me .









La suoneria indiana per il numero indiano del co-co(ancora per poco spero)
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teoria 







