- Un mare fatto di gocce (e goccioli) -
C'è un posto . Un posto fatto di persone (bella scoperta, direte voi) .
Qualche volta di più, qualche volta di meno .
E son persone come me .
Son persone che hanno preso e stanno prendendo coscienza di se (si, come me!), stanno abbattendo e superando i propri limiti con forza e determinazione, pur lasciando che sia il buon senso a guidarle .
E' un salotto, si bussa, ci si siede e si prende il the . O qualsiasi altra cosa si preferisca .
Perchè siamo li anche per questo, per lasciare che ciò che è sul tavolo non sia nostro nemico .
Ed ogni tanto qualcuno china il capo e lo incassa nelle spalle; ogni tanto a qualcun altro capita di portare troppo velocemente alla bocca tutto quello che è sul tavolo tanto da non sentirne il sapore .
Qualcun altro invece, che magari ha avuto gli stessi episodi una settimana prima, si avvicina . E ti toglie quell'amaro che hai iniziato a sentire sulla lingua .
Perchè -ti dice- se tu l'amaro l'hai sentito, significa che hai già fatto un passo in avanti .
E' un posto dove si parla, ma soprattutto si ascolta, perchè è anche tramite gli altri che si riesce a capire se stessi .
L'importante è averne voglia .
E' un posto dove la porta è sempre aperta, anche quando c'è chi decide di camminare in altri luoghi . Quando e se deciderà di tornare ci sarà sempre un abbraccio pronto .
E respiro aria buona quando sono con loro .
Perchè anche se ricado, sto ricominciando a credere che qualcosa è possibile .
Che forse non morirò a 45 anni per un cuore troppo ingrossato .
Sorseggio il mio the con un sorriso verso di loro, ed ogni tanto, alzo la testa a guardare quello che oggi è scritto sulla porta . ,
"Le sconfitte più cocenti della mia vita, sono quelle delle battaglie che non ho voluto combattere."










La suoneria indiana per il numero indiano del co-co(ancora per poco spero)
-6...
teoria 







