- Capelli neri -
Capelli neri era la mia migliore amica .
Era il periodo dei miei 15 anni, quando quell'omino bistrattato che era mio marito, decise di andar via dalla nostra scuola .
Capelli neri aveva (ed ha) due anni più di me, ma ci trovammo in classe insieme . Uno lei l'aveva perso alla scuola media, non ricordo come ne perchè, visto che poi era lei quella che studiava di più .
Magra, la ricordo magrissima e con quel complesso del seno piccolo mentre tutte le altre ragazze decidevano di sbocciare prepotentemente, così, da un giorno all'altro .
Di lei ricordo gli occhi belli, scuri...la sua parlata dialettale che non capivo praticamente mai e le lettere .
Ci vedavamo ogni giorno a scuola e lei mi aspettava davanti la chiesa di S.Giovanni . Un paio di chiacchiere e poi via a percorrere insieme quell'ultimo tratto a piedi . In seguito ricordo si aspettava anche un ragazzo...ma questa è un'altra storia .
Lettere su lettere . Quante ce ne siamo scritte? La colpiva un disagio adolescenziale tipico . Problemi con la famiglia, la nascita di una sorella che adorava e quel sentirsi sempre un pesce fuor d'acqua .
In verità non so se lo fosse veramente, non gliel'ho mai chiesto; ma i compagni di classe non sono mai stati clementi con lei .
Forse perchè era vera .
Già .
Quello che pensava faceva, foss'anche, a 17 anni, cantare per la strada le canzoni dei cartoni animati con un'altra mia compagna .
Le piaceva cucinare, mentre io, alla fine della mia prima cotta non corrisposta, mal sopportavo tutto quello che avesse a che fare con i ruoli istituzionali della donna di casa .
Ricordo una Pasqua in cui mi portò un dolce tipico fatto con le sue mani . Ci rimasi di stucco .
Fu lei ad accogliermi, come ogni mattina, quel 26 gennaio sulle scale della solita chiesa . A lei raccontai il mio primo bacio . Era più euforica di me, lo ricordo bene . Pensavo che le amiche vere fossero così; fosse naturale per loro gioire delle gioie più di colei che le aveva vissute .
Te l'avevo detto che ti baciava, te l'avevo detto...
mi continuava a dire saltellando, mentre io cercavo di fermarla e allo stesso tempo mi guardavo intorno .
Ma avevo lo stesso sorriso che ho in questo momento a ricordare quegli attimi .
Lei che moriva dietro un musicista . Andavamo di pari passo in quel periodo . Io persa dietro il mio primo bacio musicista, lei dietro quel ragazzo che suonava tanto bene la chitarra .
Le insegnai a truccarsi, che i suoi, nonostante l'età, non volevano, o almeno così mi par di ricordare.
In compenso lei mi iniziò alla cosa più stupenda della mia vita: la musica .
Fu proprio una di quelle mattine li a S. Giovanni che si presentò con un libricino rosso (vecchia, vecchissima edizione) . Lo aprì e mi insegnò il primo solfeggio . Lei che (flauto traverso) il metodo Bona lo aveva finito da un po'...
Capelli neri è scomparsa dalla mia vita ormai sette anni fa .
Di lei so solo che ha seguito il cuore, ma non so nemmeno per quanto tempo .
Ha scelto uno che le faceva il filo...forse per poco, forse sono ancora insieme, non so .
Eppure ancora ricordo il suono del suo flauto, le lacrime per la sua musica ostacolata, gli abbracci improvvisi e l'amore che nutriva per i bambini .
L'ho sempre immaginata madre .
Per lei ho pianto . Ho pianto quando ha preferito credere ad altri piuttosto che a me .
Ma Capelli neri non l'hai mai saputo, ne mai lo saprà .









La suoneria indiana per il numero indiano del co-co(ancora per poco spero)
-6...
teoria 







