venerdì, 16 maggio 2008
- Istantanea blog -
Partendo dal presupposto che secondo me si deve esser portati per mandare avanti un blog (e si deve avere anche un minimo di tempo libero da voler spendere davanti un computer), mi chiedevo cosa potrei trovare scritto su ipotetici blog creati da persone che conosco che non sanno nemmeno cosa sia un blog!
(e se ho ripetuto tre volte la parola blog è perchè proprio non mi capacito del fatto che qualcuno non sappia di cosa stiamo parlando . )
L'idea mi è venuta in mente (ed il co-co mi scuserà), trovando sulla lista di splinder il nick di uno di voi, che mi ha riportato alla mente il soprannome che davo al ragazzo al quale sono stata dietro nei miei 16 anni .
Cosa potrebbe scrivere lui su una pagina? Che layout sceglierebbe per se? Che argomenti affronterebbe (ma anche no) ?
Parlerebbe di persone che conosco o scoprirei che si diletta a scriver poesie e mettere on line le sue composizioni al pianoforte?
Avrebbe (anche qui) un seguito di ragazze abbagliate dal suo modo di scrivere e suonare, o nemmeno un commento?
E sapendo che chi lo conosce nel reale lo legge, cosa scriverebbe di se? Lo farebbe? Avrebbe pudore?
Magari la prossima volta che lo incontro gli chiedo a bruciapelo se sa cos'è un blog...

L'ho scritto io alle 11:23
venerdì, 09 maggio 2008
- Signorina S. -
Signorina S. la conosco da un po', ma non ho mai avuto molto a che fare con lei .
L'ho sempre vista passare accompagnata, magari a prendere il sole, o aiutata a fare il bagno a mare .
Signorina S. ha la stanza che da sulla spiaggia e i suoi occhi sono lo stesso colore del mare calmo all'alba .
E' poco però che ci frequentiamo più assiduamente, ma forse ho capito cosa le piace: prima di tutto quando mamma papà e fratelli la coccolano .
E ammetto di essere un po' gelosa di questo; ma con me Signorina S. sorride quando le batto le mani e le canto le canzoni...magari quelle dei cartoni animati .
Non quelli di oggi eh!
Quelli vecchi che vedevo anche io, che ha visto anche lei: mila e shiro, heidi, bia la strega della magia...
E soffre il solletico sulle mani: avvicino la bocca e le faccio le pernacchie; e la sua di bocca, si allarga in un sorriso che mi apre il cuore e mi gratifica .
Oggi mentre le davo da mangiare le ho raccontato che dalla finestra della camera vedevo una signora che passeggiava sulla spiaggia . Si è messa a ridere: l'ha capito anche lei che era a dir poco assurdo a quell'ora che qualcuno sano di mente fosse li!
Oggi poi per sbaglio l'ho chiamata bimba e lei si è agitata . Hai ragione, sei una Signorina -le ho detto- e lei si è calmata .
Le ho promesso anche che appena le passa questa febbre andiamo a fare una bella passeggiata, altro che scuola, altro che centro!
Via! Fuori a guardare il mare e a cantare canzoni...
L'ho scritto io alle 15:16
domenica, 04 maggio 2008
- Relatività -
Non è molto che non scrivo, eppure mi sembra di aver abbandonato un po' tutto e tutti .
Egoisticamente parlando...sono cosi' .
E lo sa chi mi è un po' più vicino . Ci sono momenti in cui nemmeno loro riescono ad entrare nella mia testa, pur avendo una chiave segreta .
Lo sanno e accettano .
E per questo non posso che ringraziarli .
E' strano spiegare queste amicizie che sembrerebbero a senso unico da parte loro .
Spero semplicemente non si stanchino come gli altri .
In questi momenti sono capace solo di parlare di cavolate (leggi il piercing) e so che con loro non potrei farlo; non potrei fingere troppo a lungo .
Basterebbe un..."come va?" scritto in una finestra di messenger, o un tono differente in una telefonata per farmi crollare .
E allora mi ritiro .
Mi ritiro per combattere con un lavoro che non so fare e che mi fa ricominciare quella dannata ansia, mi ritiro perchè c'è chi pensa che volersene andare di casa sia un attacco personale e mi sembra quasi di esser tornata all'ottocento (che devo fingere la fuitina per cercare di cavarmela da sola? Per tentare di campare e destreggiarmi tra i conti di casa?) . Mi ritiro per tentare di trovarne un altro di mestiere, almeno per questi tre mesi estivi, cercando di non distruggere tutto il lavoro fatto fino a questo momento .
Mi sento un po' gallina .
Mi sento come se mi avessero dato le ali sbagliate .
In tutto questo c'è sempre quel santo del Co-co. che sopporta ed è capace di farmi ridere . Riuscirò a fare almeno un terzo di quello che fa Lui per me?
L'ho scritto io alle 11:29