- La Via crucis -
Anni fa scrissi una favoletta surreale sulle abitudini alla Via Crucis della frazione dove abito . Attualmente il parroco in questione non gode di ottima salute . Ma "fortunatamente" le cose si son messe un po' male in date ben lontane dallo scritto di cui parlavo .
Pochi minuti fa invece, ero ad ascoltare una composizione di Dvoràk, che molti magari non riconoscono dal nome ma l'hanno ascoltata almeno una volta nella loro vita: si tratta della Sinfonia n°9, "Dal Nuovo Mondo" , opera 95 .
E' un pezzo che mi mette addosso un'angoscia assurda . Ma di quelle che ti fanno serrare i denti e respirare mozzo . Soprattutto verso la fine del primo movimento e a seguire .
E questa angoscia (seppur stranamente piacevole) mi ha riportato alla mente proprio la Via Crucis .
Ogni anno la vedevo passare sotto le finestre del salotto, ed ogni anno l'angoscia (si, ancora) era la stessa . Tutti quei lumini accesi, quei canti striduli e quell'incedere lento e cadenzato, mi hanno sempre attirato e al contempo allontanato da chi, in casa, spegnendo la televisione, usciva fuori il balcone per seguire le invocazioni della stazione .
Ricordo anche quando era un canuto e ancora in forma Wojtyla a muoversi in diretta (mondiale?) . Li ad esempio mi piaceva .
Solo adesso che il casatiello è pronto per essere mangiato, idem le pastiere ed in frigo ci sono i salumi per l'affettato di domani, le uova di cioccolato sistemate in bellavista sul mobile del salotto, mi accorgo che è sabato .
Sabato sera .
Sabato Santo per i cattolici .
E ieri era venerdì . La processione non è passata sotto il mio balcone . Solo adesso ci penso e ci rimango male .
Nonostante tutto, nonostante alcune pessime abitudini, è come se non fosse davvero festa .
Sono una dannata abitudinaria .
(o magari è solo che quest'anno ho temuto mi arrivasse un pandoro al posto della colomba...)

- L'altalena -
E' facile, sali su!
Ed i piedi non toccano terra se non con le punte . Un paio di scarpette da combattimento . Ed è con quelle punte che ti dai una piccola spinta, sollevando terreno sabbioso e lei -l'altalena- dispettosa inizia a dondolare a destra e a sinistra, scuotendo le catene rumorose .
Sei avanti ed è un'altra piccola spinta con la punta, con l'altra punta, che ti fa bilanciare l'oscillazione .
Le mani strette alle catene, assecondala .
Busto e testa in avanti e poi morbidamente fletti le gambe e ritorna indietro .
I capelli si scompigliano, le guance diventano rosse ed il vento ti carezza la pelle .
Non è bello?
Sempre più in alto, sempre più veloce, i ganci cigolano un po' .
Stai toccando l'aria, te ne accorgi?
Trattieni il fiato e lasci che l'altalena si fermi piano piano .
Tutto torna come prima .
Intanto sorridi .
Poi ricomincia .

Quanto si sta, come si sta bene a guardare i bambini giocare in una giornata di sole con te accanto?
- Coincidenze? -
Tempo fa mi iscrivo ad un gioco di ruolo . Bene .
Mi costruisco un personaggio di nazionalità indiana, nata a Bangalore . Bene .
Ora tutto questo è accaduto in tempi non sospetti .
Per mancanza di tempo non ruolo più . Bene .
Però adesso so che l'India per la Wind è un paese in seconda fascia . Bene .
...
La cosa peggiore (per me) è che molto probabilmente quel poco che sapevo di Bangalore giusto per dare un po' di veridicità al mio personaggio, toccherà usarlo .
Poi magari il co-coprotagonista mi lincerà per questo post, ma tanto dopo quello di UmbriaJazz non temo più nulla .
Ma quanto è lontana l'India?

E lo so Ing., lo so che per te è sacrificio ma va bene per il lavoro...però questo stupido cuore di donna si è stretto un po' l'altra sera, nonostante sapessi già...
- Non esulto troppo... -
...ma sono contenta di me .
Di quello che sto facendo per me, di come sto prendendo il toro per le corna, il grasso per i cuscinetti adiposi, lo spinning per il manubrio, il cloro per gli occhialini ed il panico per i pensieri strani .
Un anno fa non ero capace nemmeno di salire su una bilancia: ora riesco a scrivere il mio peso e (ultima conquista) ho sentito che era ora di farlo sapere anche a Lui . Che sono io quella che ha paura del proprio peso . Che la mia era una paura assurda .
Ma non esulto troppo .
I primi passi possono essere i più difficili, ma anche i più facili .
E' inutile allenarsi sullo sprint se non reggi la maratona .
Magari tra un anno, due...riuscirò anche ad entrare in una 48 .


I've got you under my skin - Frank Sinatra
Dovrei decidermi a rifare visite e analisi mmm
Manoscritti e teoria


