domenica, 27 gennaio 2008
- Resistenza al dolore...e ai vicini -
Riesco a sopportare il fatto che da esattamente otto (8) giorni sono bloccata sul divano per una maledetta infiammazione del nervo sciatico (e conseguenti punturone) .
Vada anche per 'sti benedetti libri che non si trovano .
Passi per i capelli puliti (e scuriti!) che hanno assorbito tutto l'odore di fritto nel nanosecondo in cui ho buttato il braccio dentro la cucina per prendere la bottiglia d'acqua (maledetta cappa) .
E suvvia, che stai li ad arrabbiarti per la musica a tutto volume dei vicini? Lo fanno per arricchire i miei orizzonti musicali eh!
E per belzebù, non è bellissimo svegliarti ogni santa mattina con la madre delle creature che urla per farle alzare?
E quando nei venti minuti di pausa da studio post pranzo loro iniziano (di nuovo si) ad urlare e metter lo stereo o la televisione a volumi improponibili? Condivisione si chiama questa...e son certa, lo fanno per me .
E Buona Domenica alle tre del pomeriggio?
...
Ma vi prego, vi scongiuro...il coretto su Anna Tatangelo, NO!
Quasi tre anni fa mi ero ripromessa di mettere a tutto volume Powerslave nel pieno della notte; ora medito seriamente di imprigionare almeno le creature (che son giovani e si possono sempre salvare) e indurle all'ascolto coatto di Musica (la maiuscola è voluta, eh)
L'ho scritto io alle 12:41
venerdì, 25 gennaio 2008
- Infantile -
Ecco come può apparire questo post (e non è detto che non lo sia): un misto tra un Moccia che si inventa scrittore e una quattordicenne insoddisfatta che sogna di sposare il principe azzurro ma ha già imparato a metter fuori mutande e reggiseni (quando li mette) .
Comunque sia, all'insegna del ilblogèmioelogestiscoio, andiamo avanti:
Amare per sempre
oppure
Amare sempre?

Io la mia risposta ce l'ho .
E' che qui ogni tanto ci sono delle cadute di stile....
L'ho scritto io alle 12:13
giovedì, 24 gennaio 2008
- Citazioni (perchè qualche volta anche studiando...) -
"La musica ha ancora un senso perchè è l'arte che durerà più di tutte. E questo per una ragione evidente, perchè la musica è la più astratta delle arti. In realtà non lo sarebbe, perchè è fisico anche l'udito, chiaramente, ma è astratta perchè è una cosa inafferrabile.
Si sono fatti tanti tentativi di musica onomatopeica, dalle fontane di Respighi al concetto di fantasia di Walt Disney, per collegare la musica a qualche cosa a cui la musica allude; ma, nel momento in cui fai quell'operazione, non hai capito niente di che cosa è la musica. La musica è un fatto astratto, non deve alludere a nulla, e questa astrazione è talmente affascinante che proprio per questo, la musica è un'arte che non morirà mai"
(Tratto da "Gino Paoli. Una lunga storia d'amore" di G. Borgna)
p.s.: se riesco aggiorno con le fontane di Respighi
L'ho scritto io alle 16:06
martedì, 22 gennaio 2008
- I soliti ignoti... di Minturno (un comune in provincia di Latina, recitò Frizzi) -

Sms del co-coprotagonista: Ma che avete dato a Frizzi?
Risate e cotillons (che ci stanno sempre bene) quando oltre al sindaco (che il concorrente ha spacciato per non ricordo cosa) la famiglia Pansy si è ritrovata davanti anche il comandante della stazione dei carabinieri e il parroco (quanto valevano?)
L'ho scritto io alle 13:18
venerdì, 18 gennaio 2008
- La compagnia -
C'è chi dice (leggasi il Co.co) che questa estate sarà un gran casino e che io non uscirò mai dal giro e da quest'ansia .
So solo che spiritualmente io non c'ero .
Ero li, con il mio bel maglioncino verde scuro, in un angolo della stanza. Ero li e potevo vedere tutti, dal primo all'ultimo . Dalla ballerina al chitarrista .
Potevo vedere ogni loro singola espressione, ogni battito di occhi, ogni smorzare di labbra .
E mi sentivo privilegiata .
Non tutti potevano vedere me .
Ma non penso ci sarebbe stato il bisogno di guardarmi in faccia .
Ogni tanto abbozzavo un sorriso quando tutti ridevano, ma niente di più .
Non ero li .
Giocherellavo con quel laccetto preso ad Orvieto e non ho parlato .
Mi è stato chiesto e non l'ho fatto .
Ed ora, nessuno di loro sa cosa accadrà .
Non credo di essere chissà quale perdita, intendiamoci; ma sono più gli anni passati insieme che fanno la differenza .
Dieci con molti di loro .
Dieci anni .
Ci siamo conosciuti che eravamo poco più che bambini .
Non la ritengo una cosa giusta tenerli all'oscuro .
Ma non sono io che decido .
Avrei voluto dir loro che io quella sera non ero li .
Che non li sentivo più, che non mi sentivo più parte della compagnia .
Che li vedo lontani, così come vedo lontane le trasferte, le serate, i tour .
Che la notte, quando li sogno, lo faccio con una certa apprensione, mi risveglia l'ansia .
E non posso che chiuderla qui .
C'è tanta gente che sa cantare meglio di me . Non sarà difficile trovarne una .
Il sipario si chiude anche per me .
L'ho scritto io alle 09:41