- Il giorno dopo -
- Su ragazzi che si comincia -
E' la voce del caporchestra che mi riporta alla realtà.
Mi appaiono davanti le luci della festa, la gente in piazza (tutta questa? Ma quando è arrivata?) e tutti gli strumenti pronti ad essere assaltati.
Mi sfila davanti un bimbo di un paio di anni che vorrebbe salire sul palco. Il batterista che gli regala le bacchette.
Ma dove sono?
Sono al giorno dopo. Quello della mattina ad una piazza sola. Quello che già ti prende la nostalgia (Che hai? Niente, niente, solo un po' di saudade)
Quello della realtà, del non averti sempre vicino. Del non poter vedere il tuo viso appena sveglio.
E così è, mi cullo nelle visioni reali di giorni passati.
Sorrido e con me gli occhi, le labbra.
Ancora ti osservo nel ricordo. Ancora mi beo dei tuoi abbracci, delle tue carezze a qualsiasi ora.
Di più ti amo.
Reale. Tutto questo è reale.
Realmente una donna.
Donna innamorata.
Di te.
Grazie a te.









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