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" Un'arancia sul tavolo, Alicante - Jacques Prevert |

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Veloce scivola il sangue |
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" Un'arancia sul tavolo, Alicante - Jacques Prevert |

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Veloce scivola il sangue |
- Raks Sharqi -
Veli
giocare a nascondersi
cimbali e sonagli
armoniando muscoli
dissociati
Crescendo
in un circolo ansimante
abbandonarsi al vortice
di percussioni
sorridendo.
- Normalità...o quasi -
Giornata calda quella di ieri...di un caldo che ti domandi come hai potuto il giorno prima andare in giro con la felpa al primo calar di sole.
La macchina che non corre sulla Telesina. Non corre perchè il Daily con l'attrezzatura è stra-carico e il tachimetro esploderebbe di gioia sol vedendo il suo stesso ago andare oltre quei lenti, rassicuranti, noiosi 90km/h.
Urla di stupore dietro di me, quando passando un cavalcavia, si è stagliato davanti i nostri occhi uno striscione bianco, lungo...lunghissimo con una scritta ed una dedica.
IO E TE 3 METRI SOPRA IL CIELO
E tutte li dietro, a fantasticare, a raccontarci le solite bugie di quanto siano stupidi i ragazzi se solo si innamorano.
Come se non ci facesse piacere. Come se non fossero proprio loro il carburante più adatto a sfamare ogni minuto e quarto d'ora il nostro ego che chiede, esige e pompa gas proprio come questa macchina.
Questa qui, sotto i miei piedi, che trasporta cinque femmine...non tutte donne, non propriamente tali.
Questa macchina che oggi non corre.
- Richiesta -
Il Koln
mentre visualizzo
delle amanti
delle tue
Bicchiere sospeso
ad evitare l'impatto
vacilla sospinto
da vibrazioni
Applausi
vetri infranti
termina il sogno.
- Dell' Amore: due giorni di Lui, della musica e di Napoli -
Ci sono novità che lasciano spiazzati. Belle novità intendiamoci.
Una macchina bordeaux ad aspettarmi alla stazione ed io che arrivo di corsa con la mia cioccolattina capendo di aver fatto tardi.
Il tuo sorriso, e poi noi, per tutta la giornata...
Ho benedetto Angelo per avermi riportato alla mente Re Ferdinando.
Vedere te soddisfatto e tranquillo è il regalo più bello che possa ricevere...sembra quasi che questa giornata non debba finire.
Il suo naturale epilogo sarebbe cercare una stanza per posare le borse, e passare la serata e poi la notte insieme, ma non è così...ma fa niente.
Anche passare una sola ora in più con te è qualcosa di stupendo, un altro passettino...ne abbiamo fatti tanti insieme, e tanti ne faremo ancora.
Lasciarsi così, è molto più difficile. Non hai un treno che se non sali chiude le porte...ma dopo un po' mi riesce di accettare l'idea che devo staccarmi e farti partire.
Un altro bacio e ognuno per la propria vita.
La mia prevedeva un'altra giornata intensa, un'altra prova da superare.
Macinare chilometri con la Fiesta, non tanti, quanti bastano per arrivare su al Vomero.
Parcheggiare la macchina e ritrovarsi davanti una chiesa splendida. Tutte vetrate colorate che riflettono le luci di un sole impietoso.
Il suono di un organo e poi la mia voce che rimbalza da parete a parete.
Gounod per la prima volta...la mia ennesima prova.
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Ave Maria gratia plena
Mani che tremano
Dominus tecum
un appiglio un appiglio
Benedicta tu in mulieribus
che fermi questa voce
Et benedictus fructus ventris tui Jesus
Orecchie puntate su te
Sancta Maria
Salti d'ottava
Sancta Maria
- Ma è lei che sta cantando? -
Ora pronobis
Qui è una passeggiata...vai piano
Nobis peccatoribus
pensa che sono solo altre 8 battute
Nunc et in hora
- Apri quel La...fallo crescere con te -
Mortis nostræ
Amen.
La quiete. I muscoli che non dovrebbero esser tesi si rilassano.
Amen.
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Il mio regalo...sentirmi apprezzata.
E la strada che dal Vomero porta a Posillipo...un'emozione che riempie gli occhi e il cuore.
E' pur sempre la mia città...
Il mio pensiero è qui...con Te.

Time Out - Dave Brubeck Quartet
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