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mercoledì, 29 settembre 2004

- Iniziare a ritrovarsi -

Sono sensibile ai ricordi io. Troppo sensibile. E certe volte basta poco, davvero poco.

Certe volte basta decidere di voler metter mano su un messenger che non funziona, riuscire a farlo girare e trovare lui li. Lui che se solo avessimo voluto sentirci davvero, avremmo avuto tante occasioni, senza contare telefoni e mail.
Lui che si è sbottonato poco, ma ha voluto sapere tutto di me, di cosa avevo fatto in quei mesi. E così è stato.

Altre volte poi, basta non aver voglia di fare niente e mettersi a girare sul web e aprendo una pagina, sentire una canzone. Una canzone che ti riporta indietro, a quei mesi durante i quali lui sapeva tutto di me e io di lui. Quei mesi che non era lei quella giusta, e ci stavo più male io che non lui.

Questione di insieme di casi. In fondo cos'è la vita?

- New Born_Muse -


L'ho scritto io alle 17:31

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martedì, 28 settembre 2004

- Scatole: storia di un qualcosa di sottovalutato -

Già, la scatola. E' uno degli oggetti al quale la donna ha dato più simbolismo di molti altri. Stiamo parlando di scatole piccoline, curate, decorate...come di scatole grandi, magari di cartone...magari di quelle che si prendono al supermercato. Scatole che vivono infinite volte, conservando un po' di tutte queste vite.
Scatole buttate in un ripostiglio, in un garage, o nascoste in qualche angolo remoto della casa. Scatole che servono a traslocare o semplicemente a contenere pezzi di storie.
Scene da film di coppie che scoppiano e si ridonano le rispettive cose. In una scatola.

Chi di noi non ha una scatola nascosta con quelle cose che - potresti buttare, ma non vuoi - ammassate in un ordine degno di tetris?
Cartoni pieni di ricordi, e che per assurdo abbiamo dimenticato di avere. Ma sono li, il loro contenuto ci è noto anche senza guardarci dentro, e questo ci rassicura. Nessun pezzo della nostra vita è andato perso in quel modo.

La scatola è un oggetto romantico, la soluzione a molti enigmi creati da scrittori con poca fantasia. Ne basta una ritrovata in un solaio polveroso e tutto si mette a posto come un puzzle di infiniti pezzi, dispersi in una fotografia dalla cornice rovinata, da un diario con le pagine strappate, da una bambola malridotta, da un giocattolo sporco.

La scatola è la nostra paura di dimenticare qualcosa di noi; e la sicurezza di poterlo ritrovare in qualsiasi momento.


Post scritto dopo la visione e durante l'ascolto di:
Just - Radiohead [video]
Muscle Museum - Muse
L'Arlesienne - Bizet








L'ho scritto io alle 11:34

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venerdì, 24 settembre 2004

- Sentimentalismi -

Un buongiorno strano. Un buongiorno al buio, di come non ne vedevo da un bel po'. Occhi praticamente insonni, che hanno lottato tutta la notte con la preoccupazione di non sentire la sveglia.

- Domani ti vengo a prendere a Centrale, e non obiettare -

Regionale delle 6.02 che per fare 80km ci mette la bellezza di un'ora e mezza! Girare per un po' a vuoto, guardarsi nello specchietto e pensare che di certo la faccia stanca non mi fa più bella...
Prendere provvedimenti decidendo di cullare le papille gustative con un caffè macchiato. E la morbidezza della schiuma nasconde un sapore forte, corposo.
Non mi resta che sedermi al binario, aprire il giornale e aspettarti.
5 min e sei davanti a me. E come al solito, l'emozione di vederti in qualche posto nuovo. Stupida donna.

Zaini in spalla ci fermiamo davanti al treno. E' bello svegliarsi per la seconda volta con un bacio sulla guancia. Le coccole più belle sono i tuoi sguardi.
Parlando parlando, mi butti in mezzo un pezzettino del mio post su Scauri...non demordi a leggere il blog eh? E la cosa mi piace troppo...
Faccio finta di voler dormire...ma per niente al mondo mi perderei te, il tuo profilo mentre leggi il giornale, le tue ciglia nere e folte...tutte rigorosamente voltate all'insù.

La spiaggia troppo affollata e la voglia di esser soli. Seguire tutti i radiogiornale trasmessi su questa terra, in macchina. Diversivo al centro commerciale, a comprar schifezze...e le tue penne.

Nutrirsi all'ombra dei pini, che non fatevi ingannare dall'ambientazione, ma mica è romantico ;-)
- Ma li sopra son tutte pigne? -
- Certo -
- E se cadono? -
- ... -

La tua testa sulle mie gambe e le mie carezze sul tuo viso bianco, delicato. Ed è come se il mio corpo potesse proteggerti da tutto.
Prendere in giro una sposa con relativi fotografi [e sposo] che vogliono fare il servizio con annesso filmino proprio li. Fossi stata la sposa avrei licenziato il fotografo...ma si sa, in quel giorno ci si rincretinisce [tanto per rimanere gentili].

E poi ci sono gli sguardi. Ci sono quelli teneri, quelli di complicità, quelli comici...e quelli unpocosì.
Sono gli sguardi da primo bacio...quando il cuore ti batte forte, quando non ti importa chi c'è attorno, quando guardi gli occhi dell'altro e poi le sue labbra, e ancora alternativamente. Quando le pupille si dilatano, il sangue che corre veloce ti rende ipersensibile alle carezze; si posasse un granello di qualsiasi cosa sulle labbra lo sentiresti.
Quando vorresti e non puoi, quando non riesci a staccare gli occhi dalle sue labbra, e ne pregusti la morbidezza. Quando vai oltre ed è la sua lingua che vuoi sentire in bocca...e non solo.
Quando voler fare l'amore diventa la conseguenza più naturale, e non fosse per i ragazzi che escono di scuola lo faresti li sulla panchina.

- Son le due andiamo? -
- ...va bene -

Ritornare alla stazione. La porta di un bagno che non si chiude. Gli ovetti kinder e le bottiglie piene d'acqua. La mia mira che fa schifo e ancora a giocare nel sottopassaggio.
E all'improvviso tu che mi prendi la testa e mi dai un bacio. Un bacio unpocosì...conseguenza di tanti sguardi unpocosì.

Chissà che effetto ti fa, sapere che ho scritto di te per te.
Un outing che outing non è.
Semplicemente scrivere del proprio uomo, perchè si è fiere di lui. Si è orgogliose del fatto che, 4 anni fa, abbia scelto proprio te. E che nonostante tutto, lo continui a fare ogni giorno.


















L'ho scritto io alle 17:55

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venerdì, 24 settembre 2004

- Sorprese -

"Perché non è vero che la scrittura è la mia vita. Perché se potessi tenerti ogni notte tra le mie braccia come quella passata, non scriverei più una riga. E avrei maggior consapevolezza e piacere della vita. La scrittura è una botta di cipria su un volto rugoso e decrepito, un'aspirina per un malato di cancro. E l'unica consolazione che ci rimane è di leggere nelle pagine altrui stralci del nostro cammino. Così siamo in buona compagnia nella tragedia, come gli ebrei ammassati nei treni deportati ad Auschwitz."

Questa mattina, con ancora il cuore inzuppato nella felicità [che evidentemente tanto effimera non è], ho fatto il mio solito giro di blog, e davanti agli occhi mi si è parato il post di Alessandro.
Pezzo scritto bene, come al solito, non è la scioltezza di penna che gli manca...e stamattina nemmeno quel po' di sano cinismo che riesce a farci buttare fuori verità splendide. Per quanto il concetto di verità sia astratto, in special modo qui...

Quello che vedete li sopra è opera sua, uno stralcio del post. E' qui come un post-it attaccato al cervello. Per me...e forse per qualcun altro.
Mi ci son vista dentro, proiettata in quelle righe - Perché se potessi tenerti ogni notte tra le mie braccia come quella passata, non scriverei più una riga. - E' lo stesso sentimento che mi accompagna da quando, ad agosto scorso, ho iniziato a scrivere blog.
Perchè per mesi - l'unica consolazione che ci rimane è di leggere nelle pagine altrui stralci del nostro cammino. -

Esattamente come ho fatto adesso.
MissPansy recidiva





L'ho scritto io alle 10:46

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martedì, 21 settembre 2004

Settembre a Scauri

Il programma di intrattenimenti comunali del mio paesello quest'anno ha cambiato nome. Non si chiama più Arrivederci a Scauri, ma Settembre a Scauri.
In verità non sono nemmeno tanto sicura di questo futile restyling, visto che praticamente non ci vivo. Comunque sia, il senso non cambia.
L'orologio mi ricorda che nominalmente, oggi inizia l'autunno. Fastidiosa stagione "ne carne ne pesce", che ti costringe la mattina a girare in pantaloncini e canottierine, e la sera rispolverare quei bei maglioncini di filo.
Una volta a settembre, qui giravano solo tedeschi...erano loro che si godevano il mare pulito e le spiagge deserte. Ora, nei fine settimana, tutto come per magia si rianima, e nascono manifestazioni per questi nuovi turisti nostrani.

Ma è pur sempre autunno.
E a me, in fondo l'autunno piace. Piace soprattutto di sera, quando verso le 7 il sole inizia a tramontare, le fronde degli alberi si svegliano come risollevate da quella frescura, inizia a soffiare un venticello debole.
Ed è allora che ti vien voglia di scendere e fare una passeggiata in solitaria sul Lungomare. Bagnini che fanno ordine in una spiaggia con sempre meno ombrelloni, distinti impiegati in tuta che corrono sulla battigia, cani che portano a spasso i loro padroni.
E ancora, la luce del nuovo molo, gabbiani che volano bassi, intravedere la sagoma di Ischia e il sole che scioglie i suoi colori in quelli verdastri del mare.
Poi risalire nelle stradine laterali che portano verso l'Appia, passare sotto i balconi e sentire gli odori delle cucine. La tenda di un salotto a piano terra, non riesce a nascondere i movimenti di una famiglia intenta a preparare la tavola. Rumori di stoviglie e di piatti, di richiami di madre e di palloni lasciati rimbalzare negli atri.
Dei gatti scivolano sotto un balcone, sanno che di li a poco qualcuno lascerà qualcosa anche per loro.
Qualche anziano si intrattiene a fare due chiacchiere sotto la statua di Padre Pio, non c'è nessuno che li aspetta a casa.
Le luci del viale sono ormai tutte accese, i negozi chiusi ed è ora di tornare a casa.

Un ultimo sguardo ad un paese che sta "chiudendo per ferie", un paese dove i ragazzi della mia età son sempre di meno, un paese che vive intensamente solo 4 mesi all'anno.
Un saluto al mio paese adottivo, che son quasi 20 anni che sono qui, eppure non sarà mai il MIO paese.












L'ho scritto io alle 11:21

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Who's Miss Pansy?





Quando ho scritto l'ultimo post:



musica in ascoltoLa suoneria indiana per il numero indiano del co-co(ancora per poco spero)
cosa penso-6...
studio si, ma cosa?teoria

Weather report soleeee tutti al marreee

Mood saudade, piena saudade

Il coprotagonista




Racconti di Miss...quando Pansy scrive



Angolo obesità e problemi alimentari

Gocce d'aiuto. A loro devo molto!

Forum sull'obesità e i problemi alimentari

Il mio percorso da Feb.08

Al 30/6 -> - 12kg

Attualmente sul comodino

Stop alle abbuffate - Bulimia e binge eating
How many?

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Dal 27 febbraio 07




TASTINI

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