venerdì, 09 maggio 2008
- Signorina S. -
Signorina S. la conosco da un po', ma non ho mai avuto molto a che fare con lei .
L'ho sempre vista passare accompagnata, magari a prendere il sole, o aiutata a fare il bagno a mare .
Signorina S. ha la stanza che da sulla spiaggia e i suoi occhi sono lo stesso colore del mare calmo all'alba .
E' poco però che ci frequentiamo più assiduamente, ma forse ho capito cosa le piace: prima di tutto quando mamma papà e fratelli la coccolano .
E ammetto di essere un po' gelosa di questo; ma con me Signorina S. sorride quando le batto le mani e le canto le canzoni...magari quelle dei cartoni animati .
Non quelli di oggi eh!
Quelli vecchi che vedevo anche io, che ha visto anche lei: mila e shiro, heidi, bia la strega della magia...
E soffre il solletico sulle mani: avvicino la bocca e le faccio le pernacchie; e la sua di bocca, si allarga in un sorriso che mi apre il cuore e mi gratifica .
Oggi mentre le davo da mangiare le ho raccontato che dalla finestra della camera vedevo una signora che passeggiava sulla spiaggia . Si è messa a ridere: l'ha capito anche lei che era a dir poco assurdo a quell'ora che qualcuno sano di mente fosse li!
Oggi poi per sbaglio l'ho chiamata bimba e lei si è agitata . Hai ragione, sei una Signorina -le ho detto- e lei si è calmata .
Le ho promesso anche che appena le passa questa febbre andiamo a fare una bella passeggiata, altro che scuola, altro che centro!
Via! Fuori a guardare il mare e a cantare canzoni...
L'ho scritto io alle 15:16
domenica, 04 maggio 2008
- Relatività -
Non è molto che non scrivo, eppure mi sembra di aver abbandonato un po' tutto e tutti .
Egoisticamente parlando...sono cosi' .
E lo sa chi mi è un po' più vicino . Ci sono momenti in cui nemmeno loro riescono ad entrare nella mia testa, pur avendo una chiave segreta .
Lo sanno e accettano .
E per questo non posso che ringraziarli .
E' strano spiegare queste amicizie che sembrerebbero a senso unico da parte loro .
Spero semplicemente non si stanchino come gli altri .
In questi momenti sono capace solo di parlare di cavolate (leggi il piercing) e so che con loro non potrei farlo; non potrei fingere troppo a lungo .
Basterebbe un..."come va?" scritto in una finestra di messenger, o un tono differente in una telefonata per farmi crollare .
E allora mi ritiro .
Mi ritiro per combattere con un lavoro che non so fare e che mi fa ricominciare quella dannata ansia, mi ritiro perchè c'è chi pensa che volersene andare di casa sia un attacco personale e mi sembra quasi di esser tornata all'ottocento (che devo fingere la fuitina per cercare di cavarmela da sola? Per tentare di campare e destreggiarmi tra i conti di casa?) . Mi ritiro per tentare di trovarne un altro di mestiere, almeno per questi tre mesi estivi, cercando di non distruggere tutto il lavoro fatto fino a questo momento .
Mi sento un po' gallina .
Mi sento come se mi avessero dato le ali sbagliate .
In tutto questo c'è sempre quel santo del Co-co. che sopporta ed è capace di farmi ridere . Riuscirò a fare almeno un terzo di quello che fa Lui per me?
L'ho scritto io alle 11:29
martedì, 29 aprile 2008
- Spara! -
E per fortuna che ha messo il ghiaccio sintetico .
"Dià ma questo naso non si congela?"
Ci ha buttato sopra mezza bomboletta che siamo stati più tempo a semiaddormentare che a sparare .
Si perchè poi è stato tutto come quasi quattordici anni fa: ho chiuso gli occhi, mi ha piantato la pistola al viso e...
TAC
Gli occhi pieni di lacrime ed un coso enorme che sbuca dal naso .
Fortuna che tra tre giorni cambierò e metterò una cosa mooolto più discreta .
E tutto questo per un piercing al naso alla bella età di 25 anni

(nell'era del reality notare la prima foto in assoluto dopo la commozione del dolore :D )
L'ho scritto io alle 14:27
martedì, 22 aprile 2008
L'ho scritto io alle 16:03
domenica, 20 aprile 2008
- Ritorno a casa -
Ci sono uomini che usano le parole al solo scopo di nascondere i propri pensieri
(Voltaire)
Eppure adesso mancano anche le parole a dispetto dei pensieri .
Domani non dirò nulla al piccolo genietto del solfeggio . Mi limiterò a confondermi tra la folla che parlerà sottovoce di una madre giovane che è rimasta sola con due figli .
Di un piccolo di 9 anni al quale ho scompigliato i capelli più volte, al quale sono stata dietro, con il quale ho alzato un po' la voce quando diventava troppo "chiassoso" .
Di un uomo di 39 anni che giocava abitualmente a pallone, ma che il cuore ha lasciato a terra, su quello stesso campo .
Che abbiano cura di te Ciro .
L'ho scritto io alle 22:09